Stato islamico e minaccia jihadista: quale risposta?

by Icsa | mercoledì, Feb 18, 2015 | 225 views

Il 18 febbraio 2015, presso il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), la Fondazione I.C.S.A. insieme al Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con RaiNews, hanno organizzato un Convegno dal titolo “Stato islamico e minaccia jihadista: quale risposta?” Per il Governo, hanno illustrato le misure contenute nel Decreto legge riguardante misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale, il Ministro della Giustizia, on. Andrea Orlando ed il sen. Marco Minniti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Autorità Delegata per la Sicurezza della Repubblica. Sono intervenuti il dott. Giancarlo Capaldo, Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Roma, il dott. Armando Spataro, Procuratore Capo presso la Procura della Repubblica di Torino, il Dott. Lorenzo Salazar, Direttore Ufficio Affari Legislativi e Internazionali del Ministero della Giustizia, il dott. Lamberto Giannini, Direttore del Servizio Centrale Antiterrorismo della Polizia di Stato, il Gen. Mario Parente, Comandante del ROS dell’Arma dei Carabinieri, il prof. Lucio Caracciolo, Direttore di Limes ed il Direttore di RaiNews, la dott.ssa Monica Maggioni, All’inizio del convegno, l’Amm. Sq. Rinaldo Veri, Presidente del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), ha rivolto un breve indirizzo di saluto.

Source: Ansa                               Printed: 15:40 20 Feb 2015

++ Libia: Minniti, non controllata da Isis ++

 

 

 

Organizzazione vuole trasmettere senso di onnipotenza

(ANSA) – ROMA, 18 FEB – “L’Isis non controlla la Libia”. Lo ha sottolineato il sottosegretario con delega ai servizi, Marco Minniti intervenendo ad un convegno della fondazione Icsa, invitando a fare attenzione alla “regia di comunicazione dell’Islamic state che punta a trasmettere un senso di onnipotenza”. (ANSA).

 

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Source: Ansa                               Printed: 15:40 20 Feb 2015

Terrorismo: Minniti,minaccia al massimo di imprevedibilità

 

 

 

(ANSA) – ROMA, 18 FEB – Gli attacchi a Parigi e a pochi

giorni fa a Copenaghen “ci fanno capire che stiamo di fronte al massimo di imprevedibilità della minaccia terroristica”. Lo ha detto il sottosegretario con delega ai servizi, Marco Minniti, intervenendo ad un convegno della fondazione Icsa. L’attentatore di Copenaghen, ha ricordato, “era uscito 20 giorni prima dal carcere, un giorno prima aveva fatto un video in cui dichiarava di aderire all’Isis e fa un attacco muovendosi in taxi, senza un’ipotesi di fuga, analogamente agli attentatori di Parigi”. (ANSA).

 

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Source: Ansa                               Printed: 15:40 20 Feb 2015

Terrorismo: Orlando, attenti a radicalizzazioni in carcere

 

 

 

(ANSA) – ROMA, 18 FEB – Occorre contenere i rischi di radicalizzazione nelle carceri, tenendo presente che oltre un terzo dei detenuti proviene da paesi islamici. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nel corso di un convegno della fondazione Icsa. Le carceri, ha spiegato, “sono dei luoghi in cui si può strutturare una visione estremista dell’Islam, con capacità di proselitismo, ma bisogna assicurare il diritto di culto negli istituti per evitare l’effetto boomerang come Guantanamo”. (ANSA).

 

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Source: Ansa                               Printed: 15:40 20 Feb 2015

Terrorismo: Antiterrorismo,problema radicalizzazione giovani

 

 

 

(ANSA) – ROMA, 18 FEB – “Ci arrivano segnalazioni da pi

parti sulla radicalizzazione di tanti giovani. I ragazzi sono attratti dal messaggio dell’Isis e bisogna combattere questo fenomeno, istituendo un tavolo interministeriale, coinvolgendo scuola, servizi sanitari, informazione, social network e comunità islamiche”. Lo ha detto Lamberto Giannini, direttore

del servizio Antiterrorismo della polizia, intervenendo ad un convegno organizzato dalla Fondazione Icsa.

Giannini ha poi sottolineato l’importanza della comunicazione tempestiva delle informazioni tra i diversi Paesi. In Francia,

ha spiegato, “si contano numeri massicci di combattenti stranieri, sui 1.300-1.400. Se tornano in Francia da teatri di guerra poi possono spostarsi liberamente nell’area Schengen e non ammissibile che noi non conosciamo i nomi”.

Infine, il capo del’Antiterrorismo si soffermato sulle delle espulsioni, segnalando che “questo strumento non deve sostituire l’attività investigativa, va attentamente valutato ed avviene dopo il nulla osta dei magistrati”. (ANSA).

 

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Source: Ansa                               Printed: 15:40 20 Feb 2015

Terrorismo: Spataro, inutile raccolta indiscriminata dati

 

 

 

(ANSA) – ROMA, 18 FEB – “La raccolta indiscriminata di

milioni di dati senza selezione a monte non serve a nulla. E’ il caso del Passenger name record, i dati sui passeggeri dei voli europei di cui si parla tanto”. Lo ha sostenuto il procuratore generale di Torino, Armando Spataro, intervenendo ad un convegno sul terrorismo organizzato dalla Fondazione Icsa.

Spataro ha segnalato piuttosto la difficile cooperazione con gli altri Paesi europei in tema di condivisione dei dati e di estradizioni. “Ad esempio – ricorda – sono state arrestate due persone che stavano entrando in Italia dal Frejus, ma dalla Francia non abbiamo avuto informazioni sulla loro identità. (ANSA).

 

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Source: IL VELINO                       Printed: 15:40 20 Feb 2015

Isis, Minniti: Nemico raffinato, muoversi come un sistema che evita espansione paura

 

 

 

Il sottosegretario: In questa partita si vince o si perde: non c’e’ pareggio

(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 18 FEB – “Dobbiamo capire che di fronte abbiamo un nemico raffinato e dobbiamo muoverci come un sistema che comprende e evita l’espansione della paura”. Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle informazioni per la

sicurezza, Marco Minniti, nel suo intervento al convegno su “Stato islamico e minaccia jihadista: quale risposta?”, organizzato a Roma presso il Centro Alti studi per la difesa (Casd) da Fondazione Icsa (Intelligence Culture and Strategic Analysis) e Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis). “Il terrorismo internazionale e’ convinto che l’opinione pubblica sia il punto debole dei Paesi occidentali, crede che ad un certo punto non reggera’ – ha sottolineato il sottosegretario -. E’ invece un punto di forza delle nostre democrazie: serve una risposta del sistema Paese. Abbiamo di fronte un terrorismo molecolare – ha aggiunto Minniti -, che tiene insieme lupi solitari e combattenti stranieri: non c’e’ una direzione strategica. Chi agisce non e’ attivato da un comando, lo fa dentro un sistema di relazioni: siamo di fronte al massimo dell’imprevedibilita’”.

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Source: Asca                                Printed: 15:41 20 Feb 2015

Pm Spataro:bene nuove attribuzioni a servizi ma rispetto regole =

 

 

 

Raccolta dati indiscrimnata non serve a nulla

 

(askanews) – Roma, 18 feb 2014 – Il procuratore di Torino, Armando

Spataro, giudica positivamente l’attribuzione, prevista dal decreto legge approvato dal governo in materia antiterrorismo, agli agenti dei servizi di poter avere colloqui investigativi con detenuti, nell’ambito delle attivita’ connesse alla minaccia terroristica e all’uso degli infiltrati nei gruppi terroristici,

a condizione che  “sia chiaro che non si abbiano straripamenti di competenze dei servizi con i compiti della polizia giudiziaria”. Il procuratore di Torino, intervenuto al convegno promosso dalla Fondazione Icsa sullla minaccia del terrorismo jihadista, ha sottolineato che questo deve  avvenire nel rispetto della deleghe previste dalla legge. “Va cancellata – ha aggiunto Spataro l’idea di diffidenza purche’ si rispettino le regole e i rispettivi ambiti di competenza”.

 

A proposito dell’ampliamento dei tempi previsti per la raccolta e la conservazione di dati utili alle indagini antiterrorismo, Spataro ha aggiunto che “una raccolta indiscriminata e un accumulo di dati, senza una selezione a monte, non serve assolutamemte a nulla. La raccolta dei dati deve avvenite per un tempo determinato e deve essere motivata dall’autorita’ giudiziaria”.

 

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Source: Asca                                Printed: 15:41 20 Feb 2015

Minniti: con decreto misure utili contro terrorismo =

 

 

 

Ma non siamo all’anno zero

 

(askanews) – Roma, 18 feb 2014 – Nel decreto legge approvato dal governo ci sono “misure importanti” ma “nella lotta al terrorismo non

siamo all’anno zero”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio, con delega ai servizi di intelligence, Marco Minniti, intervenuto al convegno sulla minaccia del terrorismo jihadista promosso dalla Fondazione Icsa.

 

“La massima cooperazione tra servizi di intelligence e magistratura, attraverso la polizia giudiziaria – ha aggiunto Minniti, rispondendo a Spataro – e’ un punto di garanzia costituzionale”.

 

Sulla possibilita’ che uomini dei servizi possano avere colloqui con detenuti, ha agginto Minniti, il decreto legge varato dal governo e’ “molto preciso”: sono possibili solo in materia di terrorismo internazionale, e in un tempo determinato e limitato. Per arrivare al colloquio – ha proseguito Minniti – c’e’ una

‘doppia chiave’: serve l’ok del governo e quello della magistratura e poi c’e’ il Parlamento con l’attivita’ svolta dal Copasir. “E’ un saggio equilibrio”.

 

Nes

181531 FEB 15

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